Il multicloud è arrivato: cosa devi sapere

December 14, 2018 Karen D. Schwartz

Le piccole e medie imprese che oggi non sfruttano i vantaggi del cloud stanno perdendo una grande occasione. Una maggiore agilità, scalabilità, sicurezza e controllo dei costi sono così attraenti che sempre più PMI trasferiscono software e infrastruttura sul cloud. Non si tratta solo di funzionalità e soluzioni line-of-business, è la stessa gestione IT a migrare sul cloud.

Secondo un'indagine IDC, Multicloud is the New Normal, il 54% dei quadri dirigenziali che scelgono il cloud esigono poi che diventi la prima opzione per le nuove applicazioni. Il 55% considera il cloud prioritario anche per le applicazioni esistenti. In altre parole, le nuove applicazioni hanno più probabilità di essere implementate o sviluppate in un cloud pubblico che in un data centre privato.

Il messaggio è stato recepito dalle PMI. Secondo un sondaggio, circa la metà delle piccole aziende nel Regno Unito stanno programmando un'estensione del cloud computing entro l'anno. Su scala mondiale, il 78% delle piccole e medie imprese userà un qualche tipo di cloud computing entro il 2020.

In molti casi, più è piccola l'azienda, più è probabile che utilizzi un software o un servizio SaaS. Ad esempio, una piccola azienda non acquisterà un server per usare Microsoft Exchange in locale, ma cercherà di usare Office 365 sul cloud pubblico di Microsoft. Quando, come spesso accade, le piccole aziende crescono e diventano medie imprese, potrebbero sentire la necessità di avere un'infrastruttura di calcolo interna, dedicata alla gestione dei server e dei dati e/o allo sviluppo/personalizzazione delle applicazioni.

È qui che entrano in scena i servizi IaaS e PaaS offrendo molte soluzioni in costante evoluzione. Ad esempio, ospitare i carichi di lavoro in provider di servizi cloud diversi per il ripristino d'emergenza e il backup. Oppure usare piattaforme basate sul cloud per sviluppare offerte di microservizi e container che si integrino perfettamente con i data centre locali e i diversi cloud pubblici.

Il meglio del mondo multicloud!

Quali sono i vantaggi di un approccio multicloud?

L'attrattiva del cloud computing è così grande che sembra essersi affermato il principio "più è meglio". Secondo lo studio 2018 State of the Cloud survey di RighScale, l'uso di cloud pubblici è aumentato dal 2017 a oggi dall'89% al 92%. L'uso di cloud privati è invece aumentato dal 72% al 75% dal 2017 al 2018.

Per ottenere i massimi benefici, le aziende adottano un approccio multicloud. Si usano cloud diversi e diversi tipi di cloud in base al campo d'impiego, a esigenze specifiche, ai requisiti e ai costi.

Il multicloud non si riduce al mero trasferimento dei carichi di lavoro sul cloud. Prevede anche il collegamento sicuro a cloud diversi, la protezione di utenti, dispositivi e dati e una strategia in grado di gestire l'uso di più cloud. Spesso si usa una combinazione di cloud pubblici e privati, in sede o ospitati. Questa flessibilità permette all'azienda di conservare i dati sensibili in locale per rispettare i requisiti di conformità ed eseguire le applicazioni aziendali in un cloud pubblico come servizio SaaS.

Ad esempio, un team di sviluppo potrebbe trovare più pratico implementare le applicazioni sulla piattaforma Microsoft Azure perché usa già molto il software Microsoft in locale. Un altro team potrebbe sentirsi più a proprio agio nei servizi web di Amazon. L'approccio multicloud consente di supportare entrambi e questa sembra essere la nuova normalità.

L'approccio multicloud si sta affermando in tutti i campi. Secondo un recente sondaggio dell'IDC, Multicloud is the New Normal, l'85% degli utenti che passano al cloud, ne usano più di uno. Il 15% di questi utenti collabora con almeno dieci fornitori di servizi cloud.

Le sfide che devono affrontare le PMI quando adottano un approccio multicloud

I benefici di un modello multicloud sono certo numerosi, ma implicano anche delle sfide. Le aziende devono scegliere la giusta combinazione di cloud, per garantire sicurezza a utentidispositivi e dati, visibilità tra i cloud e costi ottimali.

Scegliere la giusta combinazione di cloud:

Se la tua azienda ha deciso di avere parte dell'infrastruttura in locale e parte su un cloud pubblico, la prima mossa da fare è individuare l'ambiente più adatto. Un'attività di questo tipo, svolta manualmente, sarebbe complicata e richiederebbe vigilanza costante e strategia. La maggior parte delle aziende sceglie di automatizzare il processo con un'applicazione di gestione dei cloud. Le aziende possono così verificare che l'ambiente di implementazione scelto sia il più adatto alle applicazioni specifiche, tenendo conto di costi, prestazioni e politiche predefinite.

Sicurezza su tutti i cloud:

Garantire la sicurezza su un cloud è di per sé impegnativo, ma moltiplicare il rischio può causare serie preoccupazioni. Naturalmente ogni fornitore di servizi cloud deve essere attento a funzioni imprescindibili quali l'autenticazione multifattore per ogni dispositivo e applicazione.

Ma è opportuno anche cercare un approccio coordinato alla sicurezza delle reti, degli endpoint e dei cloud, concentrandosi su visibilità, analisi dei dati, controllo e rapidità della risposta. È un lavoro complicato e importante e la maggior parte delle piccole e medie imprese non hanno personale IT adeguato. Spesso per garantire la sicurezza migliore per i cloud, occorre considerare la rete interna locale e tutti i cloud pubblici connessi come un'entità unica che può subire attacchi. Si sceglieranno quindi i fornitori in base alla visibilità e alla protezione che offrono e se ne limiterà il numero.

Gestione dei costi e contenimento dei carichi di lavoro:

Quando si parla di distribuzione dei carichi di lavoro tra più provider di servizi cloud, secondo l'IDC oltre il 42% delle aziende europee afferma che il problema più grande è rappresentato dalla gestione e dal controllo dei costi. Non deve sorprenderci l'evidenza che se più cloud offrono una maggiore flessibilità, anche in locale, comportano anche una maggiore complessità. Con tanti cloud disponibili per ospitare applicazioni e dati, è facile scegliere il cloud più adatto a un determinato progetto. Purtroppo, questo non vuol dire che abbia le caratteristiche migliori per quel progetto.

Per ovviare al problema, dovremmo tenere traccia e analizzare i costi di ogni carico di lavoro sui diversi cloud, prendendo nota delle specifiche in ogni situazione. Un compito ingrato senza automazione. Molti strumenti diversi possono esserci d'aiuto, ad esempio gli strumenti di gestione delle spese per i servizi cloud. Questi permettono di tenere traccia e gestire i costi di più cloud, ridimensionare le risorse ed eliminare quelle inutili.

Il multicloud si sta affermando rapidamente. Secondo l'IDC, questo è sicuramente vero in Europa, dove la maggior parte delle aziende, e senza dubbio le piccole e medie imprese, useranno presto i servizi di cloud diversi.

Non è mai troppo  presto per iniziare a gettare le basi per il futuro.

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